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Suonare News settembre 2017 Editoriale
 

Non c’è miglioramento senza fermarsi a pensare
di Filippo Michelangeli

A settembre ricominciano le attività scolastiche, produttive e musicali. È importante, per assicurarsi un rilancio della propria figura professionale fermarsi a riflettere. Il rischio, altrimenti, è procedere per inerzia, più o meno sulla scia dell’anno precedente


Si ricomincia. Settembre, ben più di gennaio, è il mese dei buoni propositi. Perché se capodanno ha soprattutto un significato simbolico – il passaggio di calendario solare – dopo la pausa estiva è settembre a segnare la ripartenza delle attività produttive, scolastiche e musicali.
Come dobbiamo affrontare questo irripetibile periodo dell’anno per ottenere i migliori risultati nella nostra vita professionale? Intanto dobbiamo chiederci se davvero vogliamo migliorare le nostre condizioni. La precisazione non è futile. Non tutti, infatti, sentono la necessità di cambiare passo e di ammodernare la propria situazione professionale, scolastica, culturale. Magari, semplicemente, si considerano già soddisfatti. Per loro settembre è solo la ripresa di qualcosa che si era interrotto in luglio. Non li biasimo, nell’ecosistema produttivo servono tutti, anche i profili più tranquilli e inerziali.
In queste poche righe tuttavia mi rivolgo agli altri. A quanti, per necessità lasciandosi magari alle spalle un anno poco felice sia dal punto di vista scolastico sia professionale, vogliono cercare una rivincita, oppure, pur avendo raccolto negli ultimi 12 mesi buone soddisfazioni non si accontentano e puntano a raggiungere risultati più importanti.
La parola d’ordine è una sola: pensare. Nella giusta retorica dell’“uomo del fare” la contrapposizione è con l’uomo che ozia. Non con l’uomo che pensa. Pensare è un momento di consapevolezza indispensabile per mettere a punto le proprie criticità e prendere coscienza di quanto di buono, invece, si è stati capaci di fare fino a quel momento.
Ma pensare prevede un altro aspetto salvifico: si fa da soli. Pensare non vuole dire dialogare con altri, ma riflettere su sé stessi, con noi stessi. Ognuno di noi, durante la giornata, vive momenti di solitudine. A volte sono davvero pochi minuti. Ma anche se non ce ne accorgiamo, sono istanti preziosi in cui riusciamo a prendere decisioni importanti. Poi, certo, sentiamo la necessità di confrontarci con altri. Ma il fatto di avere intuito, almeno a livello embrionale, un processo mentale ci mette sulla buona strada. Quella decisione, nella sua applicazione, sarà forte della nostra piena convinzione.
Il mondo della musica non è un’idea astratta. In realtà è formato da decine di migliaia di musicisti, docenti, operatori, finanziatori, amministratori. Quello che manca non è il talento, né la determinazione. L’Italia, nonostante qualcuno voglia farci credere il contrario, trabocca uomini e donne di qualità.
Manca un “settembre della musica”, un luogo e un tempo ideale dove poter rilanciare non più soltanto l’individuo, ma l’intero sistema produttivo. Ed è un peccato perché in assenza di questo “pensatoio musicale”, il rischio è che la maggioranza di attività procedano per inerzia, più o meno sulla scia dell’edizione precedente.
Suonare news è il giornale dei musicisti e ogni mese racconta storie, iniziative e progetti che aiutano i lettori a riflettere. Per questo siamo felici quando ci scrivete e ci chiedete di dare spazio alle vostre idee.

 

 

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