Questo sito utilizza i cookies, navigandolo accetti la relativa policy descritta nella pagina Privacy e cookies
il tuo carrello
il tuo carrello
Home
Page
Il numero
in edicola
Come
abbonarsi
Accade in
Conservatorio
Numeri
arretrati
Archivio
dal 1995
Offerte
commerciali
Pagine
Musica
Pubblicità
su Suonare.it
Seicorde,
solo chitarra
Contatta
la redazione
I sondaggi
di Suonare
Dati e
numeri


Fai di Suonare.it
la tua pagina iniziale!

Abbonati gratis alla
Newsletter di Suonare.it
Scrivi qui la tua e-mail

Garanzia di riservatezza,
legge 196/03

Suonare News luglio agosto 2017 Editoriale
 

Quando i musicisti riescono a farci ridere
di Filippo Michelangeli

Di solito non si va a un concerto di musica classica per divertirsi. Si va per ricevere emozioni, per ascoltare capolavori, per ammirare il virtuosismo degli interpreti. Eppure non mancano i musicisti che hanno provato a unire l’arte dei suoni alla risata. Con risultati sorprendenti...


In principio furono le gag del pianista danese Victor Borge (1909-2000). Di origine ebrea – il suo vero nome era Borge Rosenbaum – suonava il pianoforte come un padreterno. Quando i nazisti nel 1940 invadono la Danimarca il nostro è in tournée in Svezia e riesce miracolosamente a mettersi in salvo fuggendo negli Stati Uniti. La leggenda vuole che abbia soltanto 20 dollari in tasca, ma talento e determinazione non gli mancano. In America salva la pelle e fa fortuna. Non parla una parola di inglese, lo impara guardando i film. Comincia a lavorare nelle radio e si inventa le prime gag musicali. Non si limita a suonare il pianoforte, ma costruisce scenette divertenti nelle quali prende in giro il paludato mondo della “classica”, sempre con garbo e fantasia. Il successo è immediato. Lo nota Bing Crosby che lo assume per il suo Kraft Music Hall, un varietà radiofonico campione di ascolti.
Nel 1942 vince il premio come “miglior artista esordiente” alla radio e gli viene offerto un ruolo in un film con Frank Sinatra. Quattro anni dopo approda in televisione e nel suo Victor Borge Show sulla Nbc inizia a costruire la comicità musicale che lo renderà famoso in tutto il mondo.
Tra le gag di maggior successo c’è quella con Borge che suona il pianoforte in modo serio e compito, ma poi si distrae e interagisce parlando direttamente con il pubblico che ride divertito. Oppure inizia a suonare un brano colto, una sonata di Beethoven, e poi, all’improvviso, modula in Happy Birthday.
Borge non lo sa, ma ha inventato un genere.
E mentre il virtuoso danese entra nel cuore degli americani, nella vecchia Europa Dudley Moore (1935-2002), attore e pianista britannico – una nomination all’Oscar e due Golden Globe – si produce in spassose parodie della Patetica di Beethoven.
Oggi gli epigoni dell’indimenticabile Victor sono tantissimi.
Dal duo Igudesman & Joo, formato dal violinista russo Aleksej Igudesman e dal pianista anglo-coreano Richard Hyung-ki Joo, che portano il sorriso in tante sale da concerto, unendo il loro virtuosismo all’irriverenza più assoluta, passando per PaGAGnini, uno show che mette in scena un quartetto d’archi, guidato dal funambolico violinista libanese Ara Malikian, autentici giocolieri del suono che tentano incursioni nella musica rock e pop contemporanea. Mozart, Vivaldi, Paganini e gli U2 vengono miscelati in un’inedita esperienza tra musica e teatro, comicità e sapienza tecnica.
È questa la soluzione per portare la musica colta a tutti? Naturalmente no, è solo cabaret musicale, un genere che si nutre della seriosità della “classica”. Ma, certo ogni tanto fa bene al cuore vedere sul palcoscenico musicisti di qualità che sanno prendersi in giro, senza diventare ridicoli e senza ricorrere alla volgarità.
La musica classica è immortale, Bach, Mozart e Beethoven terranno compagnia ancora a lungo ai nostri posteri. Ma oggi sappiamo che suonare e ridere non sono un’aporia. La musica migliora la vita. Come una risata. Buone vacanze!

 

 

Copyright © Michelangeli Editore - Tutti i diritti riservati. - hosting and web editor www.promonet.it

Michelangeli Editore S.r.l. viale Lombardia, 5 - 20131 MILANO
CF e P.IVA 10700160152