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Suonare News aprile 2017 Editoriale
 

Nell’uovo di Pasqua il Bonus Stradivari
di Filippo Michelangeli

Entra in vigore dal 20 aprile l’atteso provvedimento che destina15 milioni di euro agli studenti dei Conservatori e dei Licei Musicali che intendono acquistare uno strumento nuovo. La legge prevede uno sconto del 65 per cento fino a un massimo di 2.500 euro


Quest’anno nell’uovo di Pasqua, che si festeggia domenica 16 aprile (auguri!), i musicisti troveranno una bellissima sorpresa: da giovedì 20, infatti, entrerà finalmente in vigore il Bonus Stradivari 2017.
I lettori di Suonare news lo conoscono bene perché, proprio sulle colonne di questo mensile, l’anno scorso avevamo intervistato l’onorevole Raffaello Vignali che ne è ideatore e promotore fin dalla prima edizione nel 2016.
Il provvedimento prevede uno stanziamento pubblico di 15 milioni di euro destinati all’acquisto di uno strumento musicale nuovo da parte degli studenti dei Conservatori e degli ex Istituti musicali pareggiati. Ma se l’anno scorso era stato limitato agli allievi dei Trienni, nel 2017 è esteso anche ai ragazzi che frequentano i corsi preaccademici, il vecchio ordinamento, il Triennio e il Biennio. Ad usufruire del “bonus” saranno anche gli studenti dei Licei musicali, 140 istituti in tutta Italia, e dei quattro atenei musicali autorizzati a rilasciare titoli Afam (Civica “Abbado” di Milano, Scuola di Fiesole, Siena Jazz e Saint Louis College di Roma).
Grandi novità anche nell’articolazione della legge. Mentre nel 2016 veniva riconosciuto uno sconto di mille euro nell’acquisto di uno strumento musicale a prescindere dal costo finale, quest’anno il “bonus” prevede uno sconto del 65 per cento fino a un massimo di 2.500 euro.
È del tutto probabile che per approfittare pienamente dell’opportunità prevista dalla legge, gli studenti si orienteranno su strumenti musicali di fascia medio-alta, con un costo di almeno 4.000 euro, che, detratto lo sconto di 2.500 euro, verranno acquisti con soltanto 1.500 euro.
Il Bonus Stradivari 2017, annunciato e previsto nella Legge di Bilancio votata dal Parlamento lo scorso dicembre (l’ultimo atto del Governo Renzi, prima delle dimissioni dell’ex premier, ndr), era in attesa della circolare attuativa dell’Agenzia delle Entrate che ne ha fissato pochi giorni fa le modalità attuative.
Nonostante l’evidente beneficio che il “bonus” porterà alle famiglie degli studenti di musica e all’intero settore, non sono mancate alcune critiche.
Al “bonus” si rimprovera di aver escluso le scuole medie ad indirizzo musicali e tutta la sterminata platea di oltre mille accademie civiche, private e associative italiane creando, di fatto, studenti di serie A e di serie B. C’è chi stigmatizza inoltre il “bonus” perché premia e incoraggia una platea di studenti, quelli dei Conservatori, già fortemente motivati e non stimola l’acquisto di uno strumento musicale tra gli appassionati che dovranno continuare a contare sulle proprie forze.
Ogni critica è legittima e sono certo che verrà presa in considerazione nel 2018 quando, auguriamocelo, il Bonus Stradivari verrà riproposto. Intanto consiglio i fortunati destinatari di approfittarne al più presto perché, nell’ipotesi che prevalga lo sconto massimo di 2.500 euro, ne saranno a disposizione soltanto 6.000. Non c’è da perdere tempo!

 

 

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